Progetto definitivo ed esecutivo approvato con delibera di Giunta Comunale n. 268 del 24/11/2010

Descrizione ambientale
Il progetto prevede la sistemazione di Via Don Minzoni, principale ingresso al centro storico, transitando dalla SP 424.

Descrizione progettuale
Il progetto prevede la sistemazione viaria, con la realizzazione di nuovi marciapiedi e parcheggi per la sosta in entrambi i lati della Via Don Minzoni, con demolizione della pavimentazione in cemento ed il rifacimento degli stessi con pavimentazione in selci.

Descrizione dell’intervento
I lavori prevedono la sistemazione viaria, con la realizzazione di nuovi marciapiedi e parcheggi per la sosta in entrambi i lati della Via Don Minzoni, con demolizione della pavimentazione in piastrelle di cemento ed il rifacimento degli stessi con pavimentazione in selci.
Più precisamente:

  • la demolizione della pavimentazione in cemento;
  • lo scavo di sbancamento;
  • la posa in opera di vespaio;
  • la realizzazione di massetto in c.a.;
  • la posa in opera di nuove caditoie collegate all’impianto fognario esistente;
  • la posa in opera di cordoli in pietra;
  • il montaggio di selci per la realizzazione della pavimentazione dei marciapiedi;
  • la fresatura ed il rifacimento del manto stradale in asfalto dei parcheggi.

In fase di realizzazione dei suddetti lavori, se ne sono resi necessari ulteriori lavori migliorativi dei lavori eseguiti, in particolare:

  • aumento delle superfici dei marciapiedi realizzati in selci;
  • smontaggio e rifacimento della pavimentazione in porfido dei tre accessi lungo Via Don Minzoni.

Planimetria progetto lavori secondo la variante approvata con Giunta Comunale n. 134 del 04/06/2011 - VEDI: tavola 1PV

PERGOLA descrizione ambientale e architettonica

Via Don Minzoni è sita nel quartiere Borgata Sud, detta di S. Agostino, che si estende dalla porta di S. Andrea all'attuale quadrivio per Fabriano, Marotta e Cagli.

Fu eretta una nuova porta che prendeva lo stesso nome del borgo, poiché al centro di esso i monaci agostiniani vi avevano fondato nel 1258) il loro convento con chiesa omonima (ora Cattedrale - Duomo).

Dall’incrocio di Viale Kennedy (Strada Provinciale Pergolese 424 Marotta -Pergola), Piazza IV Novembre, Viale Martiri della Libertà e Viale Gramsci si accede a Via Don Minzoni.

La caratteristica architettonica e di sviluppo, è che questa via accesso diretto al centro storico (Corso Matteotti), presenta edifici storici monumentali, palazzi nobiliari e fabbricati residenziali costruiti a partire dal secolo XVII al secolo XIX.

I luoghi di culto e di aggregazione svolgono la loro funzione originale, parte dei fabbricati sono attualmente fruibili come attività commerciali, banche, enti, studi professionali.

Il Palazzo del Vecchio Ospedale (sec. XVIII), completamente ristrutturato è stato suddiviso in unità abitative.

Via Don Minzoni, ospita manifestazioni, quali le mostre mercato dei prodotti tipici locali agroalimentari e dell’artigianato ed il mercato settimanale del sabato, che da Piazza IV Novembre, attraverso Via Don Minzoni, con dislocazione sulle Piazze Fulvi e Battisti, Corso Matteotti attraversa il centro storico per arrivare fino alla Piazza detta delle Erbe.

 

Via Don Minzoni lato sinistro (provenienza SP Pergolese 424 Marotta – Pergola) direzione Corso Matteotti

Il Palazzo del Vecchio Ospedale (sec. XVIII). Conserva la cappella e sull’altare la Madonna con il Bambino e i Santi Carlo e Donnino ai quali era dedicato il nosocomio.

Contigua è la Chiesa dell’Oratorio di Santa Maria Assunta.

La Chiesa dell’Oratorio di Santa Maria Assunta, fu eretta per volontà dei Padri Filippini dal 1722 al 1759 su disegno dell’architetto cagliese Conte Francesco Berardi. Racchiusa in un prezioso nimbo d’argento la venerata immagine cinquecentesca della “Madonna del Rifugio”. All’interno anche due tele del pergolese Antonio Concioli (1739-1820), raffiguranti San Filippo Neri che riceve lo Spirito Santo e San Filippo Neri che resuscita il figlio del Principe Massimo. Ha una facciata ristrutturata nel 1896 con tipici elementi neoclassici.

La Cappella dei Magi (sec. XVII) è posta di fronte al Duomo della città. Risale al 1600 ed è quello che rimane di un'altra chiesa anticamente molto più grande. È un piccolo gioiello artistico d'arte barocca, perfetta fusione d'architettura, scultura e pittura. Sull'altare in marmo spicca la tela dell'"Adorazione dei magi", opera del pisano Aurelio Lomi (1556-1622), mentre lo stupendo apparato decorativo, in stile barocco, è stato realizzato da Tommaso Amantini, originario di Urbania ed è costituito da stucchi dorati e da otto statue in gesso di Profeti e Sibille. Custodisce una Pietà in arenaria policroma del XV secolo, in gesso duro interamente policromato, che sembra legarsi ai modelli praghesi e viennesi, come molte altre opere è oggi custodito nel museo cittadino.

Due tele di Giovanni Francesco Ferri (1701-1775) e una di Ercole Ramazzani (1535 c.-1598).

Palazzo Mattei Baldini fu costruito nel XVI secolo poi modificato nel 1832. E’ uno degli edifici più prestigiosi della città. La costruzione originaria risale al XVI secolo ed appartenne all’illustre famiglia Baldini della quale l’ultima discendente, Teodora, sposò il N.H. Francesco Mattei. Nel 1832 il Cardinale Mario Mattei Baldini volle rendere più ampia e sontuosa la dimora di famiglia ad opera dell’architetto romano Raffaello Grilli. Le stanze sono state affrescate dal pittore fabrianese Vincenzo Liberati.

Subito dopo c’è Piazza Giuseppe Fulvi, sulla quale si affaccia Palazzo Concioli.

Palazzo Concioli (sec. XVIII), si notano al primo piano quattro finestre ornate da interessanti decorazioni, Corso Matteotti si apre sul lato destro, con Palazzo Ginevri Latoni (sec. XVIII) voluto nel XIV secolo dai Montaini, feudatari di Montajate, poi appartenne ai Malatesta Signori di Fano. Oggi presenta elementi neoclassici con un caratteristico balcone e una fascia centrale riccamente decorata, con la sagoma delle fondamenta che poggiano direttamente sulle antiche mura della città.

 

Via Don Minzoni lato destro (provenienza SP Pergolese 424 Marotta – Pergola) direzione Corso Matteotti

La Chiesa di Sant'Andrea in Concattedrale (Duomo) fu edificata nel 1258 dai frati Agostiniani insieme al convento, l’attuale Palazzo Episcopale.

Modificata nel corso dei secoli, nel 1841 per volere di Papa Gregorio XVI fu terminata la facciata in stile neoclassico. Conserva l'antica torre campanaria romanico-gotica, caratterizzata dalla cella con archi a sesto acuto, uno degli emblemi della città. L'interno, a tre navate, presenta elementi barocchi e neoclassici. Custodisce tele di Terenzio Terenzi detto il Rondolino (1575-1621), di Giovanni Francesco Ferri (1701-1775), di Gian Andrea Urbani (?-1632) discepolo del Barocci, di Luca Giordano detto il "Fapresto" (1634-1705), di Jean Boulanger (1606-1660) discepolo del Reni, di Giovanni Anastasi (1623-1704). Importanti un Crocifisso dipinto su tavola del XIV secolo, attribuito allo Pseudo Palmerucci e un altro Crocifisso in terracotta del XVI secolo. Di notevole interesse altari, statue e manufatti in legno: l'Angelo Custode (sec. XVII), la Madonna dei Sette Dolori e il Cristo Morto (sec. XVII-XVIII), un Crocifisso (sec. XVIII), la Gloria e la Macchina Processionale dei Santi Protettori (sec. XVIII). Notevole il Reliquiario del Capo di San Secondo, fine lavoro di oreficeria gotica in rame dorato, argento e smalti del XV secolo.

L’Episcopio - Palazzo del Seminario (sec. XIX), costruito a partire dal 1840 sulle rovine della Chiesa di San Pietro e sostituisce il trecentesco convento degli Agostiniani. Ha un chiostro in mattoni a vista, aperto su due lati. Questo edificio si trova proprio accanto al Duomo ed è di rilevante interesse perché custodisce le opere d’arte provenienti dalle chiese soppresse.

L’edificio che fa angolo fra Via Don Minzoni e Piazza Cesare Battisti (detta Piazza dei Cocci) è Palazzo Badalucchi (sec. XVIII), con struttura caratterizzata da un grande portale bugnato in pietra arenaria.

Oltre Piazza Cesare Battisti, all’angolo lato destro di Corso Matteotti Palazzo Ginevri-Latoni, la cui costruzione originaria risale probabilmente al XIV secolo, con fondamenta che poggiano direttamente sulle antiche mura della città con pietre squadrate poste ad angolo. L’attuale costruzione, eccetto il portale, risale al XVIII sec.. Facciate in stile neoclassico, divise longitudinalmente da una fascia ornamentale con fiori, fontane, leoni, maschere ed aquile. Le finestre tutte riquadrate, sono sormontate da un frontone a mezza luna al primo piano e da un timpano triangolare al secondo. Caratteristico anche il bel balcone d’angolo al secondo piano e una seconda fascia ornamentale più sottile sotto la gronda.

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